Questa piattaforma l'ho costruita per il lavoro che faccio.
Mi chiamo Omar Manzoni. Conduco assessment e development center da anni, e continuo a farlo ogni settimana.
Per anni il mestiere è stato questo: la cartella sotto il braccio, gli appunti sulle ginocchia, le fotocopie contate la sera prima. Poi le serate a trascrivere fogli scritti a mano, con la scadenza del report addosso.
Non c'era niente di sbagliato nel metodo. Era tutto il resto a non funzionare: il materiale sparso, il tempo tenuto a orologio, le evidenze da ricostruire pagina per pagina. Gli strumenti digitali che trovavo chiedevano la cosa che non ero disposto a dare — cambiare metodo per entrare nel loro.
Così ne ho costruito uno che parte dall'altra parte: le prove sono tue, la griglia è tua, le competenze sono le tue. La piattaforma toglie l'attrito intorno e non tocca il giudizio.
Il criterio
Ogni funzione passa da una domanda sola, e la risposta è quasi sempre no:
«La userei in aula la prossima settimana?»
Tre cose su cui non si tratta
Il giudizio resta dell'assessor
Nessun punteggio esce da un modello, nessuna decisione è automatica. L'AI raccoglie e ordina le evidenze contro le tue competenze; quello che ne esce è materiale per decidere, non una decisione già presa.
Il metodo è di chi lo ha costruito
La piattaforma non impone il proprio modello di competenze, e non riscrive le tue prove per farle entrare in uno schema. Se ha senso digitalizzare uno strumento, si digitalizza com'è.
Chi viene valutato è una persona
Dati in Unione Europea, DPA firmabile, consensi espliciti, tracce consultabili. Un partecipante che chiede cosa è successo dei suoi dati merita una risposta precisa, non rassicurante.
Come lavoriamo con chi ci sceglie
Quasi nessuno arriva con le prove pronte per lo schermo, e va bene: la parte di lavoro che precede la piattaforma è la stessa che facevo prima di scriverla. Si guarda lo strumento, si capisce se regge la somministrazione a distanza, si decide cosa cambia e cosa non deve cambiare.
A volte la risposta è che digitalizzare non conviene. Lo diciamo, e resta detto: è più utile un cliente che torna che un progetto in più quest'anno.